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Il Circolo Legambiente di Petilia Policastro
aderisce a "100 Piazze per il Clima"

12 Dicembre 2009 - dalle ore 16.00
Piazza Filottete di
Petilia Policastro
LE FOTO Il Circolo Legambiente di Petilia Policastro ha aderito
all’iniziativa: “100 Piazze per il Clima”, di sabato 12 dicembre,
concomitante con la conferenza di Copenaghen; con la partecipazione del
locale Liceo Scientifico. Alla scuola è stata consegnata, nei giorni
scorsi, per il secondo anno consecutivo, l’importante riconoscimento
della
“Bandiera Verde”, da parte del Cedam (Centro educazione e
documentazione ambientale) del dipartimento di Scienze dell’Educazione
dell’Università della Calabria, nell’ambito del progetto Eco-Schools,
il programma internazionale della FEE – Foundation
for Environmental Education- (Fondazione per l’Educazione
Ambientale) dedicato alle scuole per la gestione e certificazione
ambientale e per l'educazione allo sviluppo sostenibile.
Nella giornata di sabato, dalle ore 16.00 alle 19.30, è stato allestito
in piazza Filottete, un gazebo informativo, sono stati proiettati dei
filmati e raccolte le firme
della petizione
“Sole per tutti” per chiedere
allo Stato Italiano di
incentivare la produzione di energia solare, di arrivare a un metro
quadrato a testa di collettori per scaldare l’acqua per gli usi
domestici. Siamo o non siamo il Paese del Sole? Oggi in Austria vi sono
40 volte più pannelli per abitante dell’Italia. Produrre e installare 1
pannello solare di 1 mq a testa creerebbe 400 mila posti di lavoro.
L’energia risparmiata, 42 Twh termici, sarebbe pari a quella necessaria
ad alimentare 4 grandi centrali. Il Governo deve lasciare gli incentivi
in “conto energia” per tutti coloro che vogliono installare
pannelli solari fotovoltaici sugli edifici, incentivare il risparmio
energetico, la riqualificazione energetica degli edifici, la diffusione
nell’uso di apparecchi ad alta efficienza
Da alcuni giorni si è aperto ieri nella capitale danese l’atteso
vertice delle Nazioni Unite sul global warming., che si concluderà il
prossimo 18 dicembre. Molti e autorevoli studi confermano oramai che se
non si agisce in fretta la temperatura globale salirà di oltre 1,5°C con
conseguenze irreversibili per il pianeta. Già oggi ci troviamo di fronte
ad un’evidente accelerazione degli impatti del surriscaldamento globale
con effetti sempre più rilevanti in molte parti del Pianeta. Secondo
l’Alto Commissariato per i rifugiati dell’Onu, il 66% dei profughi
registrati nel 2007 sono persone colpite da catastrofi naturali o da
mutate condizioni dell’ecosistema.
ambiando,
qui e ora. Aumentano i temporali violenti, le frane, le alluvioni, le
ondate
La febbre
che abbiamo fatto venire alla nostra Terra va fermata. È possibile farlo
se si riducono le emissioni inquinanti che ogni giorno mandiamo in
atmosfera. È tempo di agire. Tutti possiamo fare qualcosa, rivedendo i
nostri stili di vita. I governi, che rappresentano l'interesse di tutti
noi cittadini, devono agire.
ANCHE IO MI METTO IN MARCIA PER IL CLIMA E
CHIEDO AL GOVERNO ITALIANO DI:
farsi
promotore di un’iniziativa politica forte a Copenaghen che porti a un
accordo mondiale equo, solidale e vincolante per la riduzione dei gas
serra: le emissioni devono diminuire a livello globale almeno dell'80%
entro il 2050, affinché il riscaldamento del pianeta rimanga al di sotto
dei 2°C, adoperarsi per ridurre nel nostro Paese le emissioni di gas che
danneggiano il clima della terra: le emissioni dei paesi sviluppati
dovrebbero essere ridotte del 40% entro il 2020; eliminare lo spreco di
energia che serve per illuminare, riscaldare e rinfrescare le nostre
case; migliorare l'efficienza energetica di industrie e trasporti;
valorizzare il contributo dell'agricoltura; far posto alle fonti
energetiche rinnovabili, sicure e non inquinanti, che rappresentano
anche un'occasione di sviluppo per il nostro sistema produttivo e di
lavoro dignitoso per molti dei nostri giovani;adoperarsi per introdurre
l'obiettivo di fermare la deforestazione e le emissioni associate a
livello globale entro il 2020 e nelle aree critiche entro il 2015.
Fermare il cambiamento climatico è ancora possibile.
A Copenaghen il Mondo è chiamato a prendere una decisione per
fermare la crescita dei gas serra.
Mobilitiamoci!
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