
assemblea a Petilia Policastro 20 dicembre 2007
locandina
Documento ARCI Crotone
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''Legambiente Calabria parteciperà, la mattina di sabato, 22 dicembre,
alle manifestazioni di Crotone e Gioia Tauro insieme a tanti cittadini
per ribadire che lo Stato, il territorio, sono patrimonio di tutti e che
l'assenza della giusta attenzione e dell'ascolto da parte di qualsiasi
potere e' una grave lesione della democrazia.'' Rifiuti urbani smaltiti,
fino al 40%, in discarica, raccolta differenziata che si attesta intorno
al 18% (fonte nuovo Piano Regionale dei Rifiuti), nonostante tra il 1997
e il 2005 siano stati spesi dai Commissari fiumi di denaro pubblico -
secondo i dati della Corte dei Conti ,- senza ottenere alcun risultato
tangibile. I dati incontrovertibili che scaturiscono dalla realta'
calabrese indicano, insieme alla gravita' della crisi nel settore dei
rifiuti, la necessita' di un netto mutamento di rotta nelle politiche,
nelle decisioni e nei comportamenti a tutti i livelli''. ''Abbiamo
salutato positivamente - dice Legambinete Calabria - la linea politico
amministrativa, tracciata dalla Regione Calabria e, piu' direttamente
dall'Assessore all'Ambiente - Diego Tommasi - che con correttezza e
lungimiranza individua la metodologia del sistema della raccolta
differenziata porta a porta quale mezzo per incrementarne le
percentuali, attraverso il sostegno finanziario alla quasi totalita' dei
comuni calabresi. Una scelta prioritaria, dunque, finalizzata
all'eliminazione delle discariche e alla limitazione drastica
dell'utilizzo dell'inceneritore di Gioia Tauro. L'ampliamento della
discarica a Crotone per 260.000 metri cubi ed il raddoppio del
termovalorizzatore a Gioia Tauro per bruciare ulteriori 120.000
tonnellate di rifiuti all'anno, contraddicono palesemente tale indirizzo
politico e vanificano quanto di buono si e' iniziato finalmente a fare e
lo fa la politica dopo anni di fallimento di gestioni commissariali''.
Riteniamo positive le indicazioni apparse sulla stampa da parte
dell'Assessore Tommasi circa la sospensione dei lavori del raddoppio del
termovalorizzatore e la nomina di una commissione ministeriale che
indaghi sull'impatto ambientale. Solo che - a nostro avviso - a Gioia
Tauro, dove e' prevista accanto al raddoppio del termovalorizzatore la
concentrazione di numerosi impianti a partire da quelli energetici, la
valutazione di impatto deve essere quella strategica estesa a tutta
l'impiantistica e al complessivo ecosistema; riteniamo che altrettanto
debba farsi per fermare la politica dello smaltimento in discarica a
Crotone''. |