L'IDEA
PIU' LUMINOSA ? IL RISPARMIO
Il Circolo, con la collaborazione del
Liceo Scientifico di Petilia Policastro, durante la settimana, organizza
una serie di incontri con le scuole del territorio e sarà distribuito
del materiale informativo.
Nella giornata del 13 febbraio
è stata promossa l’iniziativa “M’illumino di meno”, con un’azione di
informazione/sensibilizzazione, rivolta alla popolazione, alle Scuole e
all’Amministrazione Comunale; collabora il locale Liceo Scientifico, e
l’ U.A.I. – Unione Astrofili Italiani -, a partire dalle ore 19.00, in
loc. S.Teodoro, sarà organizzata una serata astronomica che ha il fine
di coniugare il risparmio energetico con la
lotta all’inquinamento luminoso, un’attività inserita nella
programmazione per il “2009 Anno Internazionale dell’Astronomia”.
Per la giornata del 15 febbraio,
con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Petilia
Policastro, in una Piazza Filottete, chiusa al traffico, sarà allestito
un gazebo informativo con una raccolta di firme: “Per il clima contro
il nucleare”, “1.000 treni per i pendolari”.
(L'iniziativa, causa maltempo, è stata realizzata domenica 22
febbraio)
Settimana Amica del Clima
La “Settimana Amica del Clima”, dal 13
al 20 febbraio 2009, promossa in tutta Italia
dalla Legambiente, ha il fine di contribuire a fermare la febbre
del Pianeta e i suoi effetti devastanti, in vista del compleanno del
Protocollo di Kyoto (16 febbraio); sono passati 4 anni dall’entrata in
vigore, e non solo dobbiamo ricordare che l’impegno firmato in quella
occasione era di ridurre le emissioni serra e non aumentarle (!) ma che
nuovi e più significativi interventi sono indispensabili per fermare la
febbre del Pianeta.
Un segnale positivo è senz’altro quello che viene dall’Unione Europea,
che ha complessivamente ridotto le proprie emissioni del 2,2%, e che si
è impegnata per nuovi obiettivi al 2020: -20% di gas serra; 20% di
energia da fonti rinnovabili; e un miglioramento del 20% dell’efficienza
energetica. Ma per invertire la crescita delle emissioni climalteranti e
evitare conseguenze irreversibili sul Pianeta, bisogna fare di più con
un grande accordo internazionale. E il 2009 sarà un anno fondamentale
perché nella Conferenza sul Clima di Copenhagen si dovrà fissare gli
impegni del post-Kyoto.
L’Italia deve recuperare molta strada rispetto agli impegni di Kyoto,
vista la netta controtendenza rispetto agli altri Paesi europei in
termini di emissioni (Italia +9,9% rispetto al 1990, Germania – 18,1%!).
Il Governo italiano continua a chiedere sconti sugli obiettivi di Kyoto,
come ha fatto nella Conferenza di Poznan, e continua a presentare il
nucleare come la risposta sia ai combustibili fossili che alla crescita
delle emissioni di Gas Serra. Un grande inganno mediatico e una ricetta
sbagliata. Per invertire la rotta serve invece una radicale inversione
di marcia nelle politiche e nelle priorità di finanziamento, che premi
gli interventi di risparmio energetico e le fonti rinnovabili, che
spinga gli interventi di mobilità sostenibile nelle città per aiutare i
pendolari. Tutto il contrario di quanto si può leggere, anche,
nell’ultima Legge Finanziaria.
Ci vuole una svolta decisiva alla direzione intrapresa dalla miope
politica italiana negli ultimi tempi e spetta a noi sollecitarla in
vista della Conferenza di Copenaghen e degli impegni vincolanti per
l’Italia entrati in vigore con la ratifica del Pacchetto Energia e Clima
dell’Unione Europea con gli impegni al 2020, e anche per evitare le già
salate multe che l’Italia dovrà pagare per non aver rispettato gli
impegni di Kyoto.
Occorre informare per svelare le grandi bugie del nucleare,
non dimentichiamo che è stato proprio un referendum popolare nel 1987 a
mettere già una volta al bando il nucleare! NO al nucleare ma
anche SI ai massicci investimenti nelle rinnovabili e risparmio
energetico, SI al trasporto pubblico soprattutto su ferro, ad una
mobilità urbana sostenibile, teniamo alta l’attenzione sui contratti che
le Regioni stipulano con le ferrovie, che vigilino sul rispetto degli
standard per garantire libertà e dignità ai 13milioni di pendolari
italiani. Solo così potremo uscire subito dalla petrolio-dipendenza e
avere anche in Italia un sistema imprenditoriale moderno capace di
competere a livello mondiale, che ad esempio in Germania ha già dato
lavoro a ben 250.000 persone.
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