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La FIAB è fondamentalmente un'associazione "ambientalista". Ormai è sempre più
chiaro che, nel quadro dei
provvedimenti da adottare per ridurre traffico e inquinamento, possa
realisticamente trovare spazio - e dare risultati apprezzabili - anche una
politica volta a favorire l’uso della bicicletta. Lo statuto
della FIAB recita, in apertura, che "Scopo
dell'associazione è lo svolgimento di attività nel settore della tutela
e valorizzazione della natura e dell'ambiente in particolare promuovendo
l'uso della bicicletta con iniziative per migliorare mobilità e qualità
della vita urbana e per la pratica di una forma di escursionismo
rispettosa dell'ambiente". Le associazioni aderenti alla FIAB – e la FIAB stessa – fanno lobbying nei confronti dei pubblici poteri per ottenere interventi e provvedimenti a favore della circolazione sicura e confortevole della bicicletta e, più in generale, per migliorare la vivibilità urbana (piste ciclabili, moderazione del traffico, politiche di incentivazione, uso combinato bici + mezzi collettivi di trasporto - e in particolare treno+ bici - , ed altro); organizzando manifestazioni di ciclisti, presentando proprie proposte e progetti, organizzando convegni e corsi su questi temi (sui quali la conoscenza tecnica è ancora poco diffusa), ecc. Come ogni associazione
ambientalista la FIAB (soprattutto tramite le associazioni aderenti)
promuove anche attività per il tempo libero. E' naturale che, nella sua
specificità, ciò si attua in simpatiche iniziative "cicloescursionistiche"
o "cicloturistiche", sempre perrò con spirito di promozione
dell'uso della bicicletta, sempre con lo scopo di far conoscere un modo
diverso di far turismo (ecocompatibile o sostenibile, che dir si voglia) ,
di approfondire la conoscenza del territorio, in tutte le sue emergenze
ambientali e storico-culturali, e perchè no, di fare una sana attività
motoria (in genere non particolarmente faticosa). Nel sito della FIAB è possibile vedere come, concretamente, l'attività a favore dell'uso della bicicletta viene svolta dalla FIAB con iniziative e alleanze a 360 gradi. Spicca però la collaborazione con altre associazioni ambientaliste, ad esempio in progetti come Comodo, Parchi in bici o enti del settore quale il Ministero dell'Ambiente o con l'ANPA (Agenzia Nazionale per la Protezione dell'Ambiente).
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