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I luoghi della So.Fo.Me

In bicicletta, a cavallo e a piedi lungo la

ex ferrovia Crotone –Petilia

9 MAGGIO 2010

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NOTA DOPO LA GIORNATA

L’iniziativa si è svolta in una bella e calda domenica di primavera, ottima è stata la partecipazione, numerosi sono stati gli escursionisti, i biciescursionisti e i cavalieri a cavallo, provenienti da Petilia centro, da Foresta e Pagliarelle; alcuni gruppi da Mesoraca, Roccabernarda e Cropani Marina

Ø  Ha portato i saluti dell’Amministrazione Comunale l’Assessore Luigi Carvelli.

Ø  L’Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Catanzaro, diretto dall’Ing. Nicola Cucci, è stato presente con l’ispettore superiore Carmine Scandale e Alberto Garofalo.

Ø  L’assistenza alla manifestazione è stata garantita dalla Croce Blu di Petilia Policastro.

Ø  Il ristoro dei partecipanti, offerto dal circolo Legambiente, si è svolto in loc. Zaccarella, nei pressi del fiume Tacina, all’interno dell’azienda agricola di Antonio Verzina, che ha gentilmente ospitato la comitiva, accompagnando gli escursionisti, in particolare i più piccoli a visitare la fattoria, particolarmente interessante è stato l‘incontro con la  “Camosciata delle Alpi”, una capra così denominata per la somiglianza del suo mantello con quello del camoscio. In Italia viene allevata nelle regioni dell'arco alpino,frugale nell'alimentazione, robusta e forte, si adatta alle situazioni più diverse, di carattere indole docile e affettuosa, ottima produttrice di latte, alcuni partecipanti hanno gustato il latte appena munto.

 

PROGRAMMA

ORE 9.00 : appuntamento P.za  bivio Foresta di Petilia Policastro.

Escursione nei luoghi della So..Fo.Me e lungo il primo tratto della ex ferrovia Crotone – Petilia Policastro fino in loc. Roccabernarda Niffi. Tale iniziativa ricade nella giornata nazionale della bicicletta e nell’Anno Internazionale della Biodiversità.

 RISTORO PARTECIPANTI OFFERTO DA LEGAMBIENTE

  INFORMAZIONE / ISCRIZIONE GRATUITA:

 TEL. 0962 433472 – 333 49 78 211 – E.MAIL POSTMASTER@LEGAMBIENTEPETILIA.IT

 SCHEDA

L’iniziativa del Circolo Legambiente di Petilia Policastro, con la collaborazione dell’Associazione Amici Scartamento Ridotto Calabria, si snoderà dalla frazione di Foresta dove fino agli anni ‘40, del secolo scorso, si erano insediate le segherie della SO.FO.ME (Società Forestale Meridionale) che lavoravano i tronchi provenienti dai boschi del Gariglione, nella Sila Piccola, che fin qui giungevano mediante una funicolare lunga 15 km. La grande quantità di legname, successivamente, veniva trasportata al porto di Crotone con una ferrovia realizzata nel 1930 , lunga circa 41 Km, funzionante fino al 1972.

Ai partecipanti, ai bici-escursionisti, esperti in storia locale, faranno conoscere i luoghi, le attività, della So..Fo.Me., successivamente, la bici-escursione interesserà il primo tratto che parte della ex ferrovia Crotone – Petilia Policastro, con la partenza dalla frazione di Foresta fino al  ponte ferroviario che attraversa il fiume Tacina, in loc. Roccabernarda Niffi; il  ponte è crollato nel corso dell’alluvione del 1973.

Un itinerario che si snoda nel settore vallivo del Tacina – Soleo, uno straordinario paesaggio fluviale, inserito nei SIC  “Siti di Interesse Comunitario”, non immune, però, da gravi forme di inquinamento delle acque a causa di scarichi abusivi.  Il tracciato della ferrovia “Crotone – Petilia”, recuperando anche antichi tratturi utilizzati per la transumanza, potrebbe dar luogo ad una importante greeway, una “via verde”, che per il notevole valore ambientale dei territori attraversati, può rappresentare una grande opportunità nel settore del tempo libero e del turismo rurale; lungo il corridoio ecologico, costituito dal sistema fluviale del Tacina, che collega due importanti aree protette: Il Parco Nazionale della Sila e l’ Area Marina Protetta di Capo Rizzuto. Nel tratto che per il notevole valore ambientale, paesaggistico, dei territori attraversati. Il paesaggio, nel interessato dall’escursione, collinare–vallivo, è caratterizzato  da estese coltivazioni ad ulivo – agrumi, nell’ultima parte da estese formazioni calanchive argillose, definite  “badlands” per la scarsa copertura vegetale, che in primavera si arricchiscono di variegati cromatismi e di una vivace biodiversità.