UFFICIO STAMPA LEGAMBIENTE NAZIONALE

Caccia: il governo ritira il ddl (05/03/04)

Caccia: "Testo propagandistico elettorale, sarà dura battaglia" (20/02/04)

Caccia: con Arcicaccia migliaia di firme raccolte contro il ddl. (26/02/04)

Caccia: "Buon segno, testo da accantonare" (27/02/04)

 

Caccia: "Testo propagandistico elettorale, sarà dura battaglia"

20/02/2004 18:38 - Il Consiglio dei Ministri avvia l'esame dello schema del testo di legge. L'associazione ambientalista promette una dura battaglia.

“Ci troviamo di fronte a una pericolosa e faziosa deriva: nei fatti questo decreto, volendoci andare leggeri, è la rinuncia ad una gestione faunistica responsabile, frutto di una politica che non si basa sui dati scientifici a disposizione, e che non richiede il continuo aggiornamento”. Legambiente che già ieri aveva lanciato l’allarme rosso per il testo di legge sulla caccia, commenta così – per bocca del suo responsabile fauna Nino Morabito - la notizia secondo la quale il Consiglio dei Ministri avrebbe avviato l’esame dello schema di legge discusso oggi. “Una politica dunque che non è in grado di salvaguardare la specie a rischio né tutelare gli interessi dei cittadini, degli agricoltori e dei cacciatori. – incalza Morabito - Legambiente promette battaglia su tutto il campo per scongiurare questo testo che renderebbe la caccia insostenibile ed incontrollabile, con enorme pericolo per tutta le fauna italiana stanziale e migratrice. Un testo paradossale – conclude il responsabile fauna di Legambiente - addirittura condannato dai cacciatori che ha tutto il sapore dell’inizitiva propagandistico elettorale, che ci auguriamo non abbia un serio seguito”.

Caccia: con Arcicaccia migliaia di firme raccolte contro il ddl.

26/02/2004 17:11 - Per il 67% la legge vigente non va toccata, l’86% non vuole il prolungamento della stagione venatoria e l’89% boccia l’estenzione del permesso di caccia ad altre specie. E' il sondaggio di Legambiente e Abacus che mostra come la gente non vuole un far west delle doppiette

Migliaia le firme raccolte da Legambiente e Arcicaccia contro il ddl caccia di cui si tornerà a discutere domani in Consiglio dei Ministri. Firme eccellenti dal mondo dello sport, dello spettacolo e della politica che si uniscono alle numerosissime di cittadini italiani: “La gente è indignata, – commentano le due associazioni – ci si rende conto che la normativa vigente è a garanzia di fauna e cacciatori, garanzia che viene demolita dal nuovo ddl. Questa nuova proposta di legge contribuisce ad alimentare l’aggressione ai danni delle specie più deboli, ad alimentare il bracconaggio, a creare una sorta di far west delle doppiette”.
A conferma il sondaggio di Legambiente (commissionato ad Abacus) secondo il quale il 67% degli intervistati (un campione di 1000) è decisamente contrario a tutte le proposte di modifica testate, mentre il 18% è contrario ad almeno tre delle proposte di modifica testate, incerto l’8%, favorevole ad almeno tre delle proposte di modifica il 5% e solo il 2% è in accordo con tutte le proposte di modifica testate. Nel dettaglio ben l’86% non vuole il prolungamento della stagione venatoria, mentre l’89% non vede di buon occhio neanche l’estensione del permesso di caccia ad altre specie attualmente non cacciabili. Ma è alta la percentuale anche di chi non è favorevole vedere cacciatori in attività per un mese anche in altre regioni oltre a quelle di residenza: 72%.
L’appello è indirizzato ai vertici istituzionali dello Stato (dal Presidente della Repubblica ai Presidenti di Camera e Senato, dal Presidente del Consiglio ai Presidenti delle Regioni) per chiedere un deciso appoggio al sistema delle aree naturali protette, l’impegno per l’applicazione della legge per la protezione della fauna e per il prelievo venatorio e l’aiuto alla difesa del patrimonio faunistico e della biodiversità.
L’iniziativa nasce dalla constatazione che è in atto una forte pressione parlamentare e governativa, attraverso specifiche proposte di legge - il cosiddetto “pacchetto caccia” – per aprire la caccia nei parchi, per stravolgere le principali normative ( 394/91 e 157/92 ) che tutelano gli animali selvatici e per sparare sempre e ovunque a specie attualmente protette.

Caccia: "Buon segno, testo da accantonare"

27/02/2004 14:08 - Il Consiglio dei Ministri di questa mattina rinvia la discussione del testo di legge sulla caccia. Legambiente tira un sospiro di sollievo.

“È un buon segno”. Non ha dubbi Legambiente sulla decisione del Consiglio dei Ministri di stamane di rinviare la discussione del testo di legge sulla caccia. “Questo ci fa ben sperare – dichiara Antonino Morabito, responsabile fauna di Legambiente – soprattutto sul fatto che ci potrebbe essere una revisione del testo redatto dal Ministero per le Politiche agricole e forestali. A questo punto non resta che augurarsi che questa legge venga accantonata e che, piuttosto, arrivi dal Governo un imput a rispettare la legge vigente che al momento resta inapplicata in quasi la metà del paese”.
Legambiente tiene però a sottolineare come non abbasserà la guardia: “Resteremo comunque vigili, insieme ad Arcicaccia, sull’operato del Dicastero e sulle prese di posizione del Consiglio dei Ministri. E sarà battaglia certa – garantisce Morabito - qualora questo schema di testo, che ha depennato tutte le garanzie per cacciatori e fauna, dovesse essere portato avanti”.

Caccia: il governo ritira il ddl

05/03/2004 13:09 - "Sconfitto per ora l'integralismo venatorio"

“Uno stop importante all’oltranzismo venatorio. Non trovano spazio, per ora, le insostenibili richieste dei più estremisti fra i cacciatori. E’ un successo di chi, in Parlamento come nella società civile, si è battuto contro le ipotesi di fare del nostro paese il far west delle doppiette”. Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente non nasconde la sua soddisfazione per il ritiro della proposta di riforma della caccia: “E’ per il momento scongiurata una pericolosa e faziosa deriva: il testo di legge ritirato oggi avrebbe rappresentato la rinuncia ad una gestione responsabile della fauna e fondata sulle conoscenze scientifiche acquisite.” Il merito, secondo Realacci, va anche alla serrata battaglia di chi, come Legambiente e ArciCaccia, hanno da subito denunciato “il sabotaggio dei risultati raggiunti con la legge 157 del 1992 , arrivando addirittura a cancellare ogni riferimento al principio intoccabile che la caccia sia consentita purché non contrasti con la conservazione della fauna”.