| Petilia P. Convegno organizzato
dal circolo di Legambiente e dal liceo Lombardi Satriani
Tante nuove idee per il Parco della Sila Riconoscimenti consegnati agli studenti, alla Forestale e ai volontari PETILIA POLICASTRO Una poliedrica e partecipata piattaforma di riflessione sul Parco nazionale della Sila s'è svolta a Petilia Policastro grazie alla collaborazione fra la locale "Legambiente" ed il Liceo scientifico "Raffaele Lombardi Satriani", col patrocinio di Comune e Provincia. Il convegno, nell'hotel ristorante "la favola antica", ha offerto ai numerosi partecipanti la proiezione del cd rom "Amiamo e rispettiamo la montagna" realizzato dalla classe III B dello Scientifico "Raffaele Lombardi Satriani" ed il "i Boscaioli della Sofome" realizzato fra il 1924 ed il 1931. Nel corso della serata, inoltre, s'è svolta la premiazione, con delle targhe ricordo, della classe III B del Liceo scientifico, del Comando forestale di Vaccarizzo e di Luigi Carvelli, Giuseppe Pace e Giovanni Parente a lungo presidente petilino della Legambiente. "Da molto tempo ha evidenziato il presidente di Legambiente Luigi Concio introducendo la girandola degli interventi aspettavamo questo convegno con cui, finalmente, salutiamo il Parco nazionale della Sila. Grazie alla legge 394\91 numerosi parchi sono nati in Italia e se davvero il Parlamento ha deciso di rinnovarla, speriamo che i contenuti a tutela dei Parchi verranno conservati nella loro interezza. Avremo voluto una perimetrazione più ampia nel nostro territorio comunale, ma siamo comunque contenti". Per Salvatore Carvelli, vice sindaco reggente di Petilia "il convegno di stasera testimonia la collaborazione fra le Istituzioni locali e la Legambiente che ha permesso di superare tutte quelle discussioni che sono state messe in campo da chi voleva dividere e non voleva l'avvento del parco. Nel nostro programma abbiamo pensato a varie iniziative previste nel Pit come il parco fluviale del Soleo". Il saluto della Comunità montana è stato portato dall'assessore Santino Scalise secondo cui "istituito il Parco occorre difenderne l'idea non repressiva, unendo le idealità del parco con lo sviluppo sostenibile del territorio. Nello specifico crediamo nell'importanza di arrivare alla valorizzazione dei castagneti del parco con la richiesta del riconoscimento doc". L'assessore provinciale Giuseppe Poerio ha sottolineato come "Petilia è il comune più grande nell'Area del Crotonese nel Parco ed anche per questo crediamo della necessità d'aprirvi a Vaccarizzo la Porta del Parco. A differenza della montagna di Cotronei quella di Petilia è ancora una Sila intatta e quindi proprio qua sarà opportuno avviare un turismo alternativo". Il dirigente Franco Gentile dello Scientifico "Lombardi Satriani" ha evidenziato che "l'ambiente pur non essendo una disciplina vera e propria è entrato con forza in tutte le scuole di Petilia. Al liceo molto si sta riuscendo a fare grazie all'impegno del prof. Luigi Concio che coniuga ottimamente il suo impegno didattico con l'impegno di presidente del circolo locale di Legambiente". Lucio Cosentino, assessore provinciale all'Ambiente, ha detto: "rappresento un Ente che insieme agli altri amministratori il Parco l'ha voluto veramente, non come chi all'interno della Legambiente perorava una proposta megagalattica che mai avrebbe potuto realizzarsi". Per Antonio Garcea futuro presidente del parco "occorre ritornare alla montagna che, dal secondo dopo guerra, è andata spopolandosi con quella tutela del creato che non è solo un'opzione morale, ma di civiltà. Il caso della mucca pazza testimonia come il più non è sempre il meglio ed il nostro impegno sarà quello di tutelare tutti i biotipi della Sila". L'assessore regionale alla forestazione Dionisio Gallo ha evidenziato come "una delle cause del ritardo per la nascita del Parco è l'infausto progetto della sciovia di Montenero, proposta senza logica cui sono e resterò sempre contrario. Per far si che il Parco diventi ricchezza occorre che i Parchi non vengano trattati come arti rotti ed ingessati, ma che il nuovo parco cammini con le proposte e le gambe di noi uomini". Le conclusioni sono state tratte da Antonio Nicoletti della Legambiente nazionale secondo cui "è importante che il primo convegno dopo nascita del parco si svolga a Petilia dove si sono registrati non pochi scontri. Il problema era rappresentato dall'esistenza di un villaggio abusivo cui non si voleva guardare, nonostante la sua esclusione del perimetro del parco sono, comunque, arrivati vari avvisi di garanzia a testimonianza che il problema non era la perimetrazione, ma l'abusivismo. Occorre da tutti un impegno per un futuro diverso per tutelare il parco nella consapevolezza che proprio intorno al parco sono state finanziate cifre ingenti che potrebbero essere sfruttate". Francesco Rizza (Il Quotidiano, 28 febbraio 2003)
|