Circolo Petilia Policastro

 

 FORUM AGENDA 21 LOCALE DELLA PROVINCIA DI CROTONE

   

Con riferimento al territorio del Basso ionio Crotonese, come pensi di perseguire i seguenti obiettivi:

 

1) Limitazione dei consumi di energia ed incremento del ricorso a fonti rinnovabili:

L’associazione potrà avviare attività educative nelle scuole, promuovere progetti, concorsi, sul “risparmio energetico” e sulle “energie rinnovabili”. Nel nostro territorio, il maggiore contributo energetico da fonti rinnovabili proviene dall’idroelettrico, che ha ancora un buon margine di crescita, con il ripristino o l’installazione di centraline lungo le aste fluviali, da parte di Comuni, privati, escludendo le derivazioni del passato. Da più di un decennio l’associazione si oppone ad un progetto ENEL (oggi ENDESA) che prevede la derivazione delle acque del bacino del fiume Soleo, affluente del Tacina.  Un’altra fonte, non utilizzata, è l’energia solare, attraverso gli incentivi per l’acquisto di pannelli fotovoltaici, pannelli per la produzione di calore (v. progetto “Comuni solarizzati” del Ministero dell’Ambiente). Altre importanti fonti sono: l’eolico, le biomasse, per quest’ultima occorre una attenta valutazione dell’impatto sull’ecosistema montano. 

2) Limitazione Abusivismo edilizio:

L’edificazione “selvaggia” ha determinato un consumo di suolo, di risorse, che avrà ripercussioni per un lungo futuro. Le associazioni ambientaliste, tra cui la Legambiente, hanno condotto tante “battaglie di civiltà” per contrastare l’abusivismo, per l’abbattimento dei cosiddetti “ecomostri”. L’associazione ha partecipato, elaborando un proprio documento, alle riunioni organizzate per il Piano Strutturale Comunale di Petilia Policastro. Più che le associazioni, i Sindaci, le Amministrazioni locali, hanno gli strumenti per reprimere l’abusivismo edilizio. Il nuovo condono edilizio, che non ha risparmiato gli abusi nelle aree protette, potrà dare nuovo slancio alle costruzioni illegali.

3) Riduzione delle emissioni di inquinanti atmosferici:

Il nostro Circolo, aderendo alle campagne nazionali di Legambiente e della FIAB –Federazione Amici della Bicicletta-, organizza iniziative indirizzate ad una mobilità urbana più sostenibile, un’azione di informazione e coinvolgimento della popolazione (Operazione Mal’Aria, 100 strade per giocare, Bicittà, Bimbimbici). La qualità dell’aria dei centri urbani dei Comuni del basso ionio crotonese, vista l’assenza di attività industriali, è legata principalmente alla circolazione degli autoveicoli e nella stagione invernale agli impianti termici; è auspicabile una maggiore diffusione di veicoli alimentati a Gpl / metano, favorita da una più capillare  rete di distribuzione. Le attività dell’associazione saranno finalizzate nel richiedere una  maggiore regolamentazione e circolazione dei veicoli nel centro urbano, per l’istituzione di aree pedonalizzate e nel promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto sostenibile (L. 366/98). 

4) Riduzione dei consumi idrici / Approvvigionamento idrico:

l’approvvigionamento idrico è uno dei problemi ambientali di maggiore rilievo a livello “planetario”.  La tutela dell’acqua, il suo razionale utilizzo è tra gli obiettivi più importanti della politica ambientale del 21° secolo. La provincia di Crotone non è povera di acque, ma occorre un uso più razionale, manca ancora una “cultura dell’acqua”. La nostra associazione, da molti anni, e più recentemente dal 2003, Anno Internazionale delle Acque, collabora con le scuole del territorio alla realizzazione di percorsi educativi. Nei prossimi giorni sarà presentato un Cd Rom a conclusione del progetto: “Il fiume Tacina: tra natura e cultura”. Un multimediale che consente una ri-lettura del nostro patrimonio ambientale, di sensibilizzare nelle giovani generazioni, nella popolazione, azioni di tutela, risparmio, delle risorse idriche. La gestione delle acque, la tutela e un loro uso più sostenibile è regolamentato da importanti leggi che sono nate negli ultimi anni (L. 152/99, L.Galli n.36 del 1994), occorre che siano applicate !

5) Gestione sostenibile delle coste:

Il settore costiero del basso ionio crotonese rappresenta un patrimonio ambientale, paesaggistico, economico, da tutelare, occorre difenderlo dalla progressiva cementificazione. Il settore costiero  è tutelato dal D. Lgs. N. 490 del 1999, è ancora in fase di elaborazione il “piano paesistico regionale”. La nostra associazione, pur impegnata prevalentemente nel settore collinare-montano, organizza iniziative  per la tutela e la conoscenza dell’ambiente marino. Lo scorso anno è stata organizzata una visita all’acquario di Capo Rizzuto e un’escursione in loc. Sovereto, un tratto costiero ancora abbastanza integro. L’area è caratterizzata da un’estesa pineta a Pino d’Aleppo e da una folta macchia mediterranea. A pochi metri dalla battigia è presente il più bel fiore delle spiagge del Mediterraneo: il giglio di mare (Pancratium maritimum).

6) tutela paesaggio agricolo:

La tutela del paesaggio è sancito dalla costituzione (art.9), e da importanti leggi (L.1497/39, L. 431/85, Testo unico n. 490 del 1999). Il Circolo organizza progetti con le scuole del territorio (“Mappa del Tesoro”), escursioni e biciescursioni per la conoscenza e la tutela del paesaggio agricolo, la conservazione di luoghi interessati da attività umane millenarie, da produzioni tipiche (vino, olio, etc.).

7) abbassamento del livello di inquinamento acustico urbano:

L’associazione potrà promuovere iniziative per la conoscenza dei problemi legati all’inquinamento acustico, spesso sottovalutati. Alcuni anni fa abbiamo effettuato una serie di misurazioni nel centro urbano di Petilia Policastro. L’associazione vigilerà e chiederà, se necessario, l’intervento della Polizia giudiziaria o di altri organi di controllo. Però, occorre una maggiore “sensibilità” degli Amministratori comunali, affinché ci sia una riduzione delle fonti del rumore, limitando il traffico nei pressi di scuole / ospedali, decentrando attività economiche  “rumorose” al di fuori dei centri abitati; che ci sia luna maggiore applicazione della Legge quadro  n.447 del 1995.    

8) Miglioramento della qualità delle acque marine:

La Legambiente organizza ogni anno una serie di analisi chimico-batteriologiche  per la rilevazione della qualità delle acque marine. Le misurazioni di Goletta Verde 2003, la campagna annuale di Legambiente, hanno riscontrato un peggiore stato di salute del nostro settore costiero.  L’inquinamento delle acque, essenzialmente di natura microbiologica, è “avvertito” soltanto durante la stagione estiva, non è stata risparmiata loc. Le Castella, il “cuore” dell’area marina protetta di Capo Rizzuto. Legambiente, in un recente dossier, ha denunciato l’elevata presenza di arsenico nei tratti di mare antistanti Crotone e l’area marina protetta di Capo Rizzuto, triste eredità delle fabbriche chimiche e metallurgiche. La strada obbligata è la realizzazione di impianti di depurazione, molti Comuni ne sono sprovvisti, hanno trasformato i fiumi in collettori fognari, con gravi conseguenze alle foci. Occorre, inoltre, una periodica attività di  bonifica e disinquinamento dei fondali marini.    

10) Miglioramento delle modalità di smaltimento dei rifiuti:

In Calabria, nelle regioni meridionali, lo smaltimento  dei rifiuti emerge quotidianamente con tutta la sua rilevanza. L’associazione organizza, ogni anno, attività educative coinvolgendo il mondo della scuola, ricordiamo l’iniziativa nazionale:  Nontiscordardimè - Operazione Scuole Pulite”. Nel 2002, grazie alla partecipazione della società AKROS, che si occupa della raccolta differenziata nella provincia di Crotone, è stato allestito nel cortile della scuola un “centro ambiente mobile”. La raccolta differenziata dei rifiuti nella nostra provincia,  è ancora in grave ritardo, pertanto indispensabili il coinvolgimento, un’azione sinergica, di cittadini, scuole, associazioni, enti locali.

11) Tutela della biodiversità  (Aree vincolate):

  1. Area SIC fiume Tacina
  2. Area Riserva Marina
  3. Area Parco della Sila

La conservazione della diversità genetica di specie animali e vegetali, dei loro habitat, ecosistemi,  è uno dei più importanti benefici derivanti dall’istituzione di un’Area protetta.

L’associazione conduce, da molti anni, iniziative per la tutela, la promozione e la valorizzazione delle aree protette presenti nel nostro territorio, ricordiamone alcune:

q       Attività di antincendio boschivo “campagna AIB 2003” nel Parco Nazionale della Sila

§         attività in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e con il Corpo Forestale dello Stato. 

q       Attività di educazione ambientale nelle scuole del territorio:

§         il progetto “La Mappa del Tesoro”, (2001 – 2003) proposto dalla Legambiente Nazionale, con Federparchi, UPI, ANCI, Coldiretti e Slow food; approvato da Ministero dell’Ambiente e della Pubblica Istruzione. Il progetto, a carattere nazionale, intende favorire la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale e della biodiversità e  ha il fine di coinvolgere le scuole localizzate nei Parchi in un’attività di mappatura naturalistica e socioculturale; collaborazione con il   Liceo Scientifico Statale “Raffaele Lombardi Satriani” di Petilia Policastro alla realizzazione del progetto PON misura 3.2: “Educare al parco per uno sviluppo sostenibile”; 

·         collaborazione all’iniziativa dell’IRRE  della Calabria, nell’Anno Internazionale delle Acque, che ha visto la nascita (gennaio 2003) di una rete di Istituzioni Scolastiche integrata con gli altri soggetti istituzionali che ricadono  nel territorio del bacino del fiume Tacina per la realizzazione del progetto: “Il fiume Tacina: tra natura e cultura”.

q       Escursioni e biciescursioni nel Parco Nazionale della Sila

q       Organizzazione di convegni / seminari (2002 – 2003):

"I funghi della Sila e la nuova legge regionale", insieme al Liceo Scientifico di Petilia Policastro, il 13 aprile 2002;
Progetto acqua ”Bacino mio, bacini d’Italia” , insieme al Liceo Scientifico di Petilia Policastro, il 20 aprile  2002;
“Il Parco Nazionale della Sila: conservazione, partecipazione, sviluppo sostenibile”, con la partecipazione del Liceo Scientifico di Petilia Policastro, il 22 febbraio 2003.

q       Il Circolo ha promosso la nascita  di un’associazione che tutelasse il patrimonio fungino dei nostri boschi: il Gruppo Micologico “Amanita cesarea”.

q       Realizzazione del progetto per un “Centro di Educazione Ambientale – Centro Visitatori”, in località Principe di Petilia Policastro (KR).

12) Dotazione di verde urbano (aree attrezzate):

Il Circolo intende collaborare con l’Amministrazione Comunale di Petilia Policastro,  come abbiamo ribadito nel documento del 2002 per il P.S.C., per tutti gli interventi volti a riqualificare il territorio urbano, all’individuazione e “salvaguardia dei pochi spazi urbani rimasti  inedificati e destinarli a verde” (criteri indicati dal Consiglio Comunale delib. n.31).

13) Conservazione del patrimonio storico, artistico e culturale:

La Legambiente propone, ogni anno, tra i percorsi di educazione ambientale, l’iniziativa: “Salvalarte”, che ha il fine di contribuire a creare nel mondo scolastico una coscienza sull’importanza del nostro immenso patrimonio storico-artistico. Il nostro circolo ha intrapreso iniziative per  ri-scoprire, riqualificare il centro storico, e intende avviare un rapporto di collaborazione con l’ente comune e la sovrintendenza ai beni culturali.

 14) Per il nostro territorio occorre un approfondimento, in particolare, legato alle seguenti tematiche:

Biodiversità
Risorse idriche
Città sostenibili e reti
Educazione e partecipazione
Riqualificazione dell’ambiente urbano
Difesa e valorizzazione dell’eredità storica e culturale
Turismo
Alimentazione e agricoltura
Parchi, spazi aperti e paesaggio urbano
Rifiuti solidi urbani
Economia e sviluppo economico

 

 

Per il Circolo il Presidente

          Luigi Concio