XI Giornata Nazionale sull'Inquinamento Luminoso

25 ottobre 2003 - Decollatura (CZ)

L'Unione Astrofili Italiani ha organizzato, lo scorso 25 ottobre, l'XI Giornata Nazionale sull'inquinamento Luminoso; al convegno di Decollatura ha partecipato il segretario dell'U.A.I. Massimo Corbusiero, una iniziativa inserita nelle attività del corso "Astronomia Viva" .        (v. sito liceo scientifico "R.L. Satriani)

In tempi di blackout disperdere il 30 % dell'elettricità utilizzata nell'illuminazione pubblica sembra un paradosso. Ma è così: secondo l'Unione astrofili Italiani, tra le più importanti associazioni astronomiche europee, lo spreco anche economico si aggira  intorno ai 206 milioni di euro per difetti legati alla progettazione, realizzazione o gestione degli impianti di illuminazione esterna. Negli ultimi trent'anni la luminosità  d'origine artificiale si è quadruplicata con il risultato di "spegnere" le stelle. "Illuminare la notte a giorno", dice Lucia Corbo di Legambiente astronomia e Unione astrofili Italiani, "crea squilibri anche agli animali. Le troppe luci che si disperdono verso l'alto fanno perdere la rotta ai migratori. Galli e pettirossi stressati diventano l'ossessione di chi vorrebbe dormire". Ma a soffrire non sono soltanto gli animali. Gli uomini hanno nel loro DNA orologi biologici legati all'alternarsi del giorno e della notte (ritmi circadiani) che stabiliscono la veglia e il riposo. Bisogna quindi rassegnarsi e tornare al buio medioevale?  Ovviamente no. Basta utilizzare le tecnologie giuste. Cielobuio, l'associazione  che dal 1997 opera per la salvaguardia del cielo notturno  e che ha sostenuto la legge adottata in Lombardia contro l'inquinamento luminoso, non ha dubbi. Schiacciare la luce verso il basso senza disperderla per aria non significa spegnere le città bensì illuminarle meglio  dove il cittadino mette i piedi. Non solo si possono diminuire le potenze irradiate quando di notte le città sono praticamente deserte o spegnere le insegne pubblicitarie quando i consumatori sono a dormire.  

INQUINAMENTO LUMINOSO E PROTEZIONE DEL CIELO NOTTURNO

 

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Massimo Corbisiero, segretario UAI