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CCCCC
COMUNICATO
STAMPA
Un intervento davvero
straordinario e senza precedenti quello avvenuto in Sila, attuato
congiuntamente dalla Legambiente, dal WWF,dalla LIPU e dal Servizio
Nazionale Vigilanza Ambientale. Nell’ ambito della giornata nazionale
“Cambio di Clima” organizzata a Longobucco, domenica 20 Febbraio,dalla
Legambiente, per festeggiare l’ entrata in vigore del protocollo di Kyoto,
alcuni cacciatori sensibili hanno segnalato al presidente del circolo di
Legambiente di Longobucco, Franco Falcone, che un branco di cinghiali si
trovava in difficoltà nel territorio del parco. L’ emergenza questa volta
riguardava la fauna selvatica stremata dalla fame dovuta alle abbondanti e
persistenti nevicate che ormai da due mesi imperversano in tutto l’
altipiano silano. E’ mentre il l’Ente Parco interpellato nella persona del
suo presidente,dott. Garcea, per un eventuale intervento di soccorso,
rispondeva di non avere al momento disponibilità di fondi per affrontare
tali emergenze,gli ambientalisti veri della Legambiente, della Lipu e del
WWF di San Giovanni in Fiore,intervengono concretamente in favore della
fauna del parco. In tempi reali il Servizio di Vigilanza Ambientale e di
Protezione Civile della Legambiente- circolo Sila unitamente al personale
del nucleo operativo territoriale del Servizio Nazionale Vigilanza per la
tutela del patrimonio faunistico e naturale dello Stato della LIPU è
immediatamente partito con il mezzo fuoristrada della Protezione Civile di
Legambiente carico di 6 quintali di foraggio, fornito dall’Azienda Agricola
del Dr. Pietro Tarasi, Presidente provinciale della Coldiretti , che ha
gentilmente e gratuitamente messo a disposizione uomini,mezzi e foraggio.
Per l’ intero pomeriggio di lunedì 21 Febbraio,gli operatori delle citate
associazioni,si sono cimentati in soccorritori per la fauna
selvatica,giungendo in mezza Sila a spargere in punti opportuni e nascosti
da occhi indiscreti,il foraggio. Raggiunte località del parco e anche zone
limitrofe,ma ugualmente importanti per la fauna. In particolare sono i
cinghiali,i caprioli e le lepri a soffrire per le avverse condizioni
climatiche e per l’ innevamento che in alcuni punti ha raggiunto i 4 metri.
In queste condizioni la fauna selvatica non trova niente da mangiare e
neanche riparo,questo spiega come dalle parti più alte,gli animali si siano
spostati a valle,dove la neve e meno alta e dove la disponibilità alimentare
e più probabile. Le sinergie messe in campo per gestire questa importante
operazione hanno messo in luce l’ assenza di un servizio organico da parte
delle istituzioni preposte,soprattutto in questo caso,rappresentato dall’
eccezionalità dell’ evento legato alle abbondanti nevicate. Francesco
Tatti,responsabile del servizio di vigilanza ambientale della Legambiente
dichiara: “il contributo operativo del volontariato in supporto degli enti
preposti rimane comunque importante e fondamentale. Ciò che non e pensabile
e che le associazioni debbano sostituirsi alle istituzioni. E’ necessario
che il Parco Nazionale della Sila si doti di un vero e proprio Servizio di
assistenza e soccorso in favore della fauna,in tutte le stagioni dell’
anno”. Per Gianluca Congi, referente della LIPU-WWF e coordinatore del
Servizio Nazionale Vigilanza Ambientale del nucleo silano di San
Giovanni,”la fauna selvatica in Sila sta attraversando un difficile
momento,già alcuni giorni addietro gli operatori del servizio avevano tratto
in salvo e trasferito presso il CRAS(Centro Recupero Animali Selvatici) di
Cosenza, alcuni rapaci feriti e debilitati a causa dell’ intenso freddo. Da
ciò emerge il bisogno e la necessità di istituire un Centro di Recupero per
la fauna anche nel territorio silano,molto ricco di specie animali anche
rare”. Importanti sono le dichiarazioni del Presidente del circolo di
Legambiente Sila,Giannetto Alessio, che afferma: “l’ operazione di soccorso
attuata in collaborazione e sinergia tra le varie associazioni
ambientaliste del territorio dimostra come alcune emergenze, in questo caso
anche eccezionali, possono essere affrontate con un minimo di risorse, ma
con tanta motivazione”.
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