Energie rinnovabili: troppo poco per il rilancio"Certo, qualcosa per favorire le fonti rinnovabili andava fatto. Ma le misure uscite dal Consiglio dei ministri di oggi onestamente ci sembrano veramente poco per cantare vittoria". Francesco Ferrante, il direttore generale di Legambiente interviene con una nota per ridimensionare la portata del decreto legge sulle rinnovabili. "E' importante il varo di un provvedimento ad hoc che renda più semplici le procedure e sostenga la produzione. Ma è risibile pianificare un incremento dello 0,35% annuo: per puntare agli obiettivi di Kyoto, infatti, le stime parlano di almeno lo 0,55 all'anno. L'Italia continua a viaggiare sul binario del minimo indispensabile, un binario che non la porterà certo ai livelli della Germania o del Giappone, che hanno puntato sulle rinnovabili credendo anche che investimenti in quel settore avrebbero sostenuto lo sviluppo economico. Ma l'Italia questo non sembra crederlo. Siamo in grande ritardo, e queste briciole non serviranno a colmarlo". "E come pensa il Consiglio dei ministri - si domanda Ferrante - di armonizzare il provvedimento con scelte energetiche, penso a quelle del decreto Marzano, che praticamente ignorano il valore delle energie alternative e del risparmio?" Legambiente Nazionale, 19/12/2003
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