Ponte sullo stretto: piazze gremite a Reggio e Messina

12/03/2005 13:11 - Successo per la manifestazione di Legambiente, Italia Nostra e WWF contro la mega opera e il canone FS

Una piazza gremita già dal primo mattino quella della Stazione di Reggio Calabria dove si sono dati appuntamento migliaia di persone provenienti da tutta Italia per il sit-in contro la costruzione del Ponte sullo stretto di Messina.
Dai candidati alla Presidenza delle Regioni Calabria e Puglia, Agazio Loiero e Nichi Vendola agli europarlamentari. Da personalità come Tano Grasso e Giuseppe Cederna ai sindaci dei paesi siciliani e calabresi coinvolti dal faraonico progetto. E ancora, associazioni, sindacati, partiti politici accanto a sigle internazionali come Friends of the Earth Germany ad associazioni ungheresi, bulgare e addirittura canadesi. Tanti colori, tante famiglie, tanti cittadini che sono accorsi per protestare sul più grande spreco di soldi che il governo Berlusconi abbia mai concepito: un canone annuo di 100 milioni di Euro imposto alle Ferrovie dello Stato per il transito dei treni che metterà in ginocchio le FS e lascerà nel degrado più totale il sistema dei trasporti del Mezzogiorno.
Una mobilitazione, quella organizzata dalle tre principali associazioni ambientaliste italiane, Italia Nostra, Legambiente e Wwf, senza precedenti e che ha visto la folla multicolore spostare nel primo pomeriggio di oggi la protesta a Messina.
Un doppio appuntamento, dunque concentrato in un’unica giornata per richiamare l’attenzione sulle vere priorità del nostro Sud Italia, che come spiegano le tre Associazioni: “sono ignorate dal governo. Anche perché non si capisce come si possa dimenticare che i cittadini siciliani sono costretti a viaggiare su treni con una velocità commerciale di 24 km/h, con solo metà delle tratte elettrificate e solo 105 km a doppio binario; o che per andare da Palermo a Siracusa, per una tratta di 260 km, si devono fare due cambi e si impiegano quasi 6 ore, mentre per andare da Trapani a Siracusa (370 km) ci vogliono 9 ore e ½”.
Eccola qui la ricetta di Italia Nostra, Legambiente e Wwf: per le ferrovie, potenziamento e collegamento della rete tirrenica con Taranto e Bari; potenziamento delle linee tra Catania, Messina e Palermo, adeguamento di ferrovie vecchissime come la Palermo-Agrigento e la Ragusa-Catania; per i porti: il rafforzamento dei collegamenti e delle strutture nelle aree portuali di Messina, Palermo, Trapani, Catania, Villa San Giovanni, Gioia Tauro e Taranto; per alcuni assi stradali: adeguamento della Statale Jonica, completamento dei collegamenti alla A3 in Calabria, adeguamento dei collegamenti tra Catania, Siracusa e Gela.
“È un’opera inutile perché non modificherebbe le tendenze del traffico e, comunque, il suo utilizzo stradale rimarrebbe molto modesto, anche dopo 20 anni di esercizio. Nessun vantaggio neanche dal punto di vista occupazionale, anzi complessivamente andrebbero perduti 1234 posti tra gli addetti al traghettamento - dice il segretario generale di Italia Nostra, Gaia Pallottino – per questo è meglio rilanciare il trasporto marittimo (le cosiddette vie d’acqua) come alternativa alla già congestionata rete autostradale”.
“Non c’è un ragionamento sull’impiego del denaro pubblico. – ammonisce Roberto Della Seta, presidente di Legambiente – In un paese come l’Italia non si possono concentrare i soldi racimolati con difficoltà su un’opera tanto imponente e inutile come il Ponte sullo stretto. In concreto: 86 nuovi treni da 800 posti per il trasporto regionale; mettere in sicurezza 400 chilometri di linea ferrata; realizzare interventi di elettrificazione, potenziamento o raddoppio dei binari su 50-100 chilometri di linee ferroviarie. Con 100 milioni di euro l’anno sono queste, per esempio, le cose che si potrebbero fare”.
Aggiunge il Segretario Aggiunto del WWF, Gaetano Benedetto: “Con il Ponte sullo Stretto di Messina l’Italia diverrà più povera. Più povera dal punto di vista economico, considerato che i circa 6 miliardi di euro di finanziamenti destinati alla realizzazione dell’opera vengono da società pubbliche (Fintecna) o comunque saranno raccolti dai privati grazie all’emissione di obbligazioni garantite dallo Stato. Più povera dal punto di vista ambientale perché il ponte e le opere connesse, con 7 anni di cantieri e decine di discariche e cave devasteranno un habitat unico nel Mediterraneo per la ricchezza della biodiversità, riconosciuto come Important Bird Area (IBA) dall’Europa e luogo importantissimo per il passaggio cetacei. Più poveri anche in prospettiva poiché tutti sanno che il Ponte è un opera che nasce e resterà sempre in perdita economica. A farne le spese in definitiva saranno le decine di migliaia di cittadini calabresi e siciliani che vivono sulle due sponde, sarà compromessa definitivamente. È, quindi, per una ragione di buon senso che ribadiamo chiaro e forte il nostro NO al Ponte”.


Gli uffici stampa:
Italia Nostra (06-8440631);
Legambiente (a Roma: 06.86268355; alla manifestazione: Alice Scialoja, 339.3945428);
Wwf (3490514472/ 0684497373)


Adesioni:

ITALIANE
Legambiente, Italia Nostra, Wwf Italia,
Aiab, CIA, Coldiretti, Filt CGIL, Fiom CGIL, ACLI anni verdi, Arci, Auser, Forum del Terzo Settore, Gruppo Abele, Libera, Lipu, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Movimento Consumatori, Movimento di difesa del cittadino, Unione Nazionale Consumatori.

INTERNAZIONALI
European Federation for Transport and Environment (T&E); Friends of the Earth Germany-BUND; Center for Environmental Studies Foundation (Budapest, Hungary); Ecomission 21 century (Lovech, Bulgaria); Centre for Environmental Information and Education (Sofia, Bulgaria); Mediterrània, Centre d'Iniciatives Ecològiques, Tarragona (Spain); ITACA, ASOCIACIÓN DEFENSA NATURALEZA, MÁLAGA, ESPAÑA; Society for Water and Public Health Protection (SWAPHEP Nigeria); Nature Trust (Malta); Estonian Society for Nature Conservation (Estonia); Greensteps for Environmental Literacy (Istanbul, Turkey); Levegő Munkacsoport/Clean Air Action Group (Budapest, Hungary); Regional Environmental Action Committee (Alberta, Canada); AGRIBIO MEDITERRANEE TUNISIA, MEDITERRANEAN SOS Network (MEDSOS) Greece; LOKOJ Institute (Bangladesh); ASSOCIATION FOR THE PROTECTION OF NATURE AND THE ENVIRONMENT KAIROUAN (APNEK-TUNISIA); SUSTAINABLE ENERGY AFRICA (SEA) (Cape Town, South Africa); Projeto Brasil Sustentável e Democrático/FASE Brasil; Rede Brasileira de Justiça Ambiental, Brasil; Asociación para a Defensa Ecolóxica de Galiza (ADEGA), Galiza-España; Ecodesarrollo, asociación para la promoción de un desarrollo sostenible, Spain.

Gli europarlamentari: Fausto Bertinotti, Giovanni Berlinguer, Claudio Fava, Monica Frassoni, Vittorio Agnolotto, Alfonso Andria, Giusto Catania, Sepp Kusstatscher, Luisa Morgantini, Roberto Musacchio, Pasqualina Napoletano, Gianni Pittella, Guido Sacconi, Marta Vincenzi
I parlamentari italiani: Ermete Realacci, Walter Tocci, Oliviero Diliberto, Anna Donati, Sauro Turroni, Fabrizio Vigni, Fausto Giovannelli, Dario Franceschini, Nuccio Iovene
I candidati alla Presidenza delle Regioni Calabria e Puglia: Agazio Loiero, Nichi Vendola
I Sindaci: di Falcone, Brolo, S. Stefano di Camastra, Baronia, Augusta, Cosenza, Villa San Giovanni
I Presidenti di Provincia: di Crotone, Vibo Valenzia, Cosenza
Personalità come: Vincenzo Consolo (scrittore), Tano Grasso, Luigi Ciotti, Giuseppe Cederna, Vezio De Lucia e Pierluigi Cervellati (Urbanisti), Gianfranco Viesti (economista).

I Rettori delle Università di Reggio Calabria e Cosenza, Agire Solidale, Associazione difesa costa siracusana, Associazione Bella Ciao, CIA Messina, CAI Messina, Circolo Thomas Sankara, Comitato cittadini di Faro, Compagnia teatrale Saverio Tommasi, Coordinamento Cariddi-Scilla, Cross Road Club, Comunicato la nostra città, MessinaSenzaPonte, Lega delle Autonomie Locali, Messina Social Forum, SASNAT (Sind. Aut. Stato maggiore Navi Traghetto), Sindaci della costa tirrenica siciliana.
Cgil Calabria, Cgil Filt Calabria, Cgil Scuola Calabria, Cgil Filcams Calabria, RDB Calabria - Sult Tpl Calabria, Caritas diocesana R.C., Cittadinanza comunitaria, Club Unisco, Kronos, Cai Reggio Calabria, Coordinamento "tra Scilla e Cariddi", Coordinamento meridionale contro il ponte, Comitato per la difesa e il potenziamento della ferrovia ionica - Aspromonte liberamente, Consulta degli studenti, Centro Educazione Ambientale Alexander Von Humboldt, Csoa "cartella" , Comitato "la cartiera" pettogallico, Rete Lilliput nodo di Messina, Riferimanti, Donne contro la mafia, Helios, Laboratorio per la democrazia Firenze, Associazione Bella Ciao, Associazione universitaria "La proposta", Dimensione sociale, Associazione nazionale giuristi democratici, Ficc Federazione Italiana Circoli del Cinema, Rete Mediateche Meridionali.