Roma, 28 settembre 2003 Comunicato Stampa
BLACK OUT E PIOGGIA NON FERMANO PULIAMO IL MONDO
MEZZO MILIONE DI CITTADINI HA RIPULITO L'ITALIA
DA 1.500 TONNELLATE DI RIFIUTI
1.700 COMUNI COINVOLTI, 110MILA KIT DISTRIBUITI,
ECCO IL BILANCIO DI PULIAMO IL MONDO DI LEGAMBIENTE
LA PIÙ GRANDE INIZIATIVA DI VOLONTARIATO AMBIENTALE INTERNAZIONALE
ORGANIZZATA IN COLLABORAZIONE CON LA RAI
LOMBARDIA, TOSCANA E CAMPANIA PRIME IN CLASSIFICA
Black out generale e pioggia sulle Regioni tirreniche non sono riusciti a
fermare la partecipazione dei cittadini a Puliamo il Mondo. Per
rimboccarsi le maniche insieme ai volontari di Legambiente, è infatti
uscito di casa mezzo milione di persone, in tutta Italia, nell'arco del
lungo fine settimana di pulizia del territorio. E 1.500 sono le tonnellate
d'immondizia raccolta, secondo le prime stime, nelle 4mila aree ripulite
nel Paese. All'appello di Legambiente hanno infatti risposto con
entusiasmo 1.700 Comuni, 12 Enti Parco, 11 Comunità montane, nell'arco di
tutte le Regioni. Sono state coinvolte oltre 1000 scuole e distribuiti
oltre 110.000 kit di pulizia.
Piazza, strade, parchi, boschi sponde di fiumi e persino fondali marini
sono stati oggi restituiti più puliti alla collettività. Aree di tutti e
di nessuno, per la tutela delle quali hanno voluto fare un gesto concreto
cittadini di tutte le età. La mobilitazione ha visto infatti la
partecipazione di tantissimi gruppi: comitati di quartiere, scout,
famiglie ma anche pescatori, alpinisti, subacquei e tanti altri.
Numerosissimi i bambini e i ragazzi impegnati nella grande caccia al
rifiuto sia venerdì e sabato insieme agli insegnanti, sia oggi insieme ai
genitori.
Oltre a montagne di cicche, siringhe, profilattici usati, lattine,
sacchetti e bottiglie di plastica, a seconda di dove sono andati a
rovistare, i volontari hanno fatto incetta dei più svariati
elettrodomestici, di computer, televisori, reti da letto e materassi,
piani cottura, mobili interi o a pezzi, parti di automobili e biciclette,
batterie usate, medicinali scaduti. Tra le scoperte più inaspettate: una
gallina morta tra le vie di Napoli, una tartaruga viva sommersa dai
rifiuti in un giardino pubblico in Provincia di Grosseto, una cassaforte e
un cavallo a dondolo a Chiusi (Provincia di Siena), una sega elettrica in
Provincia di Vicenza, grosse conchiglie marine vicino a Lodi, una gran
quantità di carcasse d'auto bruciate a Milano lungo la roggia Vettabia.
"Fino a non molto tempo fa - ha commentato Ermete Realacci,
presidente di Legambiente, dall'appuntamento romano in via dei Fori
imperiali - dedicare volontariamente una domenica alla pulizia di un luogo
pubblico, come una spiaggia o una piazza, era considerata quasi una
follia. La grande partecipazione alle iniziative, nonostante la pioggia e
il black out, dimostra quanto le cose siano invece cambiate. Le emergenze
ambientali non sono previsioni da Cassandre ma realtà tangibili. Quella
dei rifiuti è, forse, la più facile da “toccare con mano”. Come per
gli altri mali di cui soffre il pianeta, vi si può trovare una soluzione
solo con l’impegno di tutti. Puliamo il Mondo è un’importante primo
passo su questa via; è anche un importante segnale del sempre maggiore
coinvolgimento dei cittadini a tutela del proprio territorio. Non sempre,
purtroppo le scelte politiche vanno nella stessa direzione. Basti pensare
che si parla ancora di sanatoria degli abusi edilizi. Oggi molti italiani
hanno voluto fare un gesto concreto; lo hanno fatto anche firmando la
petizione di Legambiente contro il condono edilizio".
A Roma, all'appuntamento ai piedi del Colosseo, da dove si è svolta la
diretta televisiva Rai, erano presenti questa mattina insieme ai volontari
di Legambiente anche numerose rappresentanze straniere. Anche loro si sono
armati di guanti per aiutare a ripulire la città e testimoniare del
carattere internazionale dell'iniziativa. Puliamo il Mondo è infatti la
versione italiana di Clean Up the world, a cui hanno partecipato
quest'anno contemporaneamente 109 Paesi dei cinque continenti. La tutela
ambientale del pianeta non può prescindere dalla collaborazione tra
Stati: ecco l'altro messaggio della grande giornata di mobilitazione.
Puliamo il Mondo è organizzata con la collaborazione della Rai. E'
patrocinata dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio, dal
Ministero dell'Istruzione Università e Ricerca, dall'Anci, dall'Upi, da
Federparchi, dall'Uncem e dall'Unep. L'edizione 2003 è sponsorizzata da
Snam Rete Gas, Riello, Esselunga, Unicredito Italiano, Federambiente e
Nuova Maa Assicurazioni.
National Geographic Channels International, media partner internazionale
della campagna Clean Up the World, contribuisce alla promozione delle
attività organizzate in Italia da Legambiente.
Ed ecco la "top ten" delle Regioni più virtuose per numero di
adesioni. Mantiene il primo posto sul podio la Lombardia con 360 adesioni
(il 21% del totale nazionale); seguono, ravvicinate, la Toscana con 200
adesioni (11%) e la Campania con 180 (10,5%). 145 adesioni (8,5% del
totale) portano la Sicilia in quarta posizione: una novità, anzi un vero
e proprio exploit rispetto alle scorse edizioni, con 80 Comuni coinvolti
solo nella Provincia di Palermo. Quinta posizione per il Piemonte (135
adesioni; 7,9%) a seguire Emilia-Romagna (133; 7,8%), Veneto (101; 5,9%),
Lazio (91; 5,3%), Sardegna (71; 4,1%) e Liguria (66; 3,8%).
E poi alcuni dei luoghi ripuliti in giro per il Paese. A Roma, oltre
all'appuntamento in via dei Fori Imperiali i volontari si sono ritrovati
anche a Tor Bella Monaca per ripulire l'antica via Gabina. A Pavia, le
operazioni di pulizia di sono concentrate sulle sponde del Ticino, che i
volontari hanno risalito con le ramazze insieme ai bambini di Chernobyl.
In Veneto, Puliamo il Mondo si è svolta oggi in laguna, sull'isola della
Certosa, dove i volontari sono arrivati in apposite barche e hanno
ripulito le rive e il bosco. Il Parco del Delta del Po ha invece
concentrato gli interventi di pulizia straordinaria nella golena del Po a
Papozze, dove i bambini delle scuole hanno ripulito l'oasi di Panarella; a
Porto Viro per la pulizia delle dune fossili; a Rosolina Mare insieme alle
guide del servizio forestale. A Sora (provincia di Frosinone), è stata
l'area intorno al castello di Rocca Sorella ed è stata l'occasione per
proseguire la protesta contro la costruzione di una risalita meccanica che
andrà a rovinare una della più belle passeggiate della zona. A Comachio,
dopo una settimana di formazione su monitoraggio ambientale e
conservazione degli ambienti naturali condotta nelle scuole di 10 comuni,
si è proceduto alla pulizia dell'Isola dell'amore, riserva naturale.
Pulizie anche nel Parco dei Nebrodi (Messina), insieme a una decina di
Comuni e abbattimento di un 'mini-ecomostro'. Al largo di Porto Venere,
pulizia di spiagge e fondali dell'Isola di Palmaria, con l'intervento di
sub. L'isola, sede di un presidio militare, è tra l'altro inclusa nella
lista dei patrimoni dello stato in dismissione. In Campania, una parte
delle attività si sono svolte nel parco nazionale del Vesuvio, dove sono
state censite numerose micro discariche abusive di inerti, che verranno
rimossi e destinati al recupero e allo smaltimento con la collaborazione
di un'impresa specializzata. A Napoli, una parte di volontari si è
ritrovata a Marinella. A Pescara, Puliamo il Mondo si è svolta lungo i
fiumi Pescara, Sangro e Vomano per protestare contro un progetto di
captazione idrica da 300 milioni di metri cubi. Grande iniziativa nelle
Marche, nell'oasi naturalistica della Sentina. Pulizia di aree degradate a
Novara e mappatura delle discariche abusive presenti sul territorio.
Quarto Oggiaro, Bovisa, Quinto Romano, Crescenzago, Corvetto, Ticinello,
San Siro, Ponte Lambro e Gorla, sono alcune delle aree di Milano che sono
state ripulite dagli abitanti. In Toscana, Puliamo il Mondo si abbina al
progetto di recupero dell'Arno e 20 Comuni si sono impegnati a pulire il
proprio pezzo di fiume. In Basilicata, i volontari hanno lavorato lungo le
rive dei due laghi di Monticchio.
Ma sono tantissime ancora le iniziative organizzate lungo lo stivale per
la versione italiana di Clean up the World, una giornata dalle tante
facce, nata a Sidney l'8 gennaio 1989, quando 40.000 volontari ripulirono
dai rifiuti la spiaggia vicino al porto.
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