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Rifiuti,Operazione Cassiopea: responsabilità pesantissime06/11/2003 13:34 - 97 richieste di rinvio a giudizio per il traffico illecito di un milione di tonnellate di rifiuti pericolosi."Si avvicina il momento della verità. Se, come ci auguriamo, il
Gip accetterà le richieste di rinvio a giudizio finalmente potremo sapere
chi c'è dietro quel milione di tonnellate di rifiuti speciali smaltiti
illegalmente e dietro le megadiscariche abusive, e chi è il responsabile
del drammatico inquinamento che ha contaminato terreni e falde e messo
seriamente a rischio la salute dei cittadini." La notizia della
richiesta di 97 rinvii a giudizio per la vicenda degli enormi traffici di
rifiuti dal Nord verso il Casertano - vicenda per la quale Legambiente ha
fatto le prime denunce già nel '94 - fa ben sperare Enrico Fontana,
responsabile ambiente e legalità di Legambiente. "Quello dei
traffici di rifiuti, dello smaltimento e delle discariche abusive- spiega
Fontana - è una piaga enorme per il nostro Paese. E dopo lo scalpore del
caso Enichem di Priolo, l'Operazione Cassiopea, ce lo ribadisce".
Basta pensare che ogni anno oltre 11 milioni di tonnellate di rifiuti
speciali scompaiono nel nulla. Basta ricordare che in questa attività
sono coinvolti ben 22 clan criminali e che il mercato della monnezza
connection si aggira, per i soli rifiuti speciali, intorno ai 2,6 miliardi
di euro. "Quasi la metà degli illeciti nel settore dei rifiuti -
spiega ancora Fontana - riguardano le quattro regioni a tradizionale
presenza mafiosa (Sicilia, Calabria, Puglia e Campania). Ma l'Operazione
Cassiopea, che ha visto coinvolte anche Lombardia, Piemonte, Emilia
Romagna, Veneto e Toscana, insegna che non ci sono regioni esenti. Non c'è
tipologia di rifiuto (speciali o pericolosi), rotta di transito e sito
finale di smaltimento che possa sfuggire alle mire dei trafficanti di
rifiuti nel nostro Paese".
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