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Nucleare:
scorie all'estero anche in una proposta di direttiva dell'Ue
02/12/2003
17:11 - Finalmente Matteoli si accorge che anche la Commissione
europea ne sta discutendo
“Finalmente ci si è resi conto che costruire un sito per le scorie
nucleari in Italia è come costruire un pastificio per mangiare un piatto
di pasta”. Non nasconde la sua soddisfazione Ermete Realacci, presidente
onorario di Legambiente per la richiesta di smaltimento delle scorie
all’estero che Matteoli vuole presentare all’Ue il 22 dicembre
prossimo.
“Tra l’altro l’Europa è già pronta ad accogliere la richiesta –
ricorda Realacci – il 30 gennaio scorso infatti, la Commissione europea
ha adottato una proposta di direttiva sulla gestione del combustibile
nucleare esaurito e dei residui radioattivi”.
Ed è proprio la cosiddetta COM/2003/32 a riconoscere che, per certi Stati
membri con cumuli di residui molto limitati, “l’esportazione
rappresenta probabilmente l’opzione migliore dal punto di vista
ambientale, economico e della sicurezza”. In questa stessa proposta la
Commissione intende “incoraggiare ove possibile la condivisione degli
impianti e dei servizi” .
“Dunque una proposta avanzata questa – conclude l’ex presidente di
Legambiente – che non lascia spazio a falsi moralismi. Matteoli ha il
dovere di portare avanti la richiesta nella prossima riunione con la
Commissione. Inoltre ci chiediamo che questo non sia la giusta lezione
affinché si dia più voce a democrazia e diritti dei cittadini italiani
piuttosto che assecondare voglie di lucrosi appalti”.
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