La nostra storia

Legambiente, nata nel 1980, è un’associazione apartitica, aperta ai cittadini di tutte le convinzioni politiche, religiose, morali, opera a favore di una società basata su un equilibrato rapporto uomo – natura, per un modello di sviluppo fondato sull’uso appropriato delle risorse naturali e umane


Legambiente Petilia

Il Circolo Legambiente di Petilia Policastro, affiliato dal 1980 alla Legambiente, è una ONLUS - organizzazione non lucrativa di utilità sociale -, iscritta al Registro Regionale del Volontariato.

Documenti

documenti associativi, relazioni, proposte

Video

video scientifico - ambientali, tradizioni - storia, legalità

Facebook

Pagina facebook Legambiente Petilia

Foto

Foto delle attività

Scuola Parco

Il sito web del Liceo Scientifico di Petilia Policastro

Il Parco Nazionale della Sila

Uno scrigno di natura

boschi - animali

Luoghi e tradizioni da scoprire

ospitalità

I nostri progetti

le nostre attività


Le campagne di Legambiente

Il Circolo organizza le iniziative promosse dalla Legambiente, partner, a diverse iniziative, il Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro e il locale Liceo Scientifico.

Sentieri promossi nel Parco

l'associazione collabora con l'Ente Parco Nazionale della Sila per la "tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale"

Una città diversa è possibile

un incontro pubblico dove è stato presentato il documento: “Una città diversa è possibile, per un futuro di sostenibilità ambientale, sociale e culturale”

Volontari x Natura

Volontari per Natura è un progetto nazionale che punta a promuovere il volontariato e a sviluppare la pratica della cittadinanza attiva, rivolto ai giovani, alle scuole secondarie superiori. Il Liceo Scientifico di Petilia Policastro ha aderito come “Scuola Sostenibile” a Legambiente, al fine di impegnarsi, con le proprie classi, nella promozione di stili di vita sostenibili all'interno della propria comunità e del proprio territorio.

Comunica con Legambiente Petilia

Cosa dice la gente


Gli articoli più recenti dal nostro blog

News And Updates


LA STRADA DEL PETILINO, UN’OPERA IMPORTANTE CON TANTE OMBRE

Inaugurazione della strada, 15 gennaio 2022

Comunicato Stampa del Circolo Legambiente “Valle Tacina”, 16/01/2022

LA STRADA DEL PETILINO, UN’OPERA IMPORTANTE CON TANTE OMBRE

Il Circolo Legambiente Valle Tacina dà merito a comitati come Diritto al Mare

e chiede agli amministratori un uso più attento delle risorse

Il Circolo Legambiente “Valle Tacina”, all’indomani della inaugurazione della “Strada del Petilino”, vuole prima di tutto dare merito a tutti coloro, in primis il comitato di “Diritto al Mare”, che per un ventennio hanno portato avanti il bisogno di rompere l’isolamento dell’Alto marchesato crotonese e il disagio nel raggiungere la città di Crotone. Il Circolo, però, vuole anche sottolineare il demerito per una errata risposta tecnico – politica, ad una giusta esigenza. Un’opera che non risolve assolutamente il problema dell’isolamento delle aree montane del petilino e del progressivo spopolamento, già avvertito dalla ex Comunità Montana della Presila Catanzarese che nei primi anni ’80 proponeva una strada pedemontana, rilanciato, negli ultimi anni, con il progetto preliminare della nuova S.S. 106, il tratto tra Simeri Crichi (Catanzaro) e Passovecchio (Crotone). Altra proposta alternativa potrebbe essere una strada di collegamento con la SS 107, la Crotone – Cosenza.

Le perplessità di Legambiente “Valle Tacina” sul “tracciato stradale” risalgono sin ai primi anni 2000, quando venne presentato il progetto di massima, in una delle sale del ristorante la “Favola Antica” di Petilia Policastro. I tecnici evidenziarono delle possibili “problematicità” legate alla natura dei terreni attraversati, di natura argillosa, suscettibili a scivolare. Un territorio che ricade, gran parte, nel comune di Cutro che è caratterizzato da un’alta incidenza di frane, alla fine degli anni ’70 un esteso fenomeno franoso interruppe il tracciato stradale di collegamento alla SS106. Viste le caratteristiche geomeccaniche del sedime stradale occorre un’attenta valutazione dell’impatto del traffico pesante sulla nuova arteria. L’aspetto positivo è la presenza di uno straordinario paesaggio geomorfologico da tutelare e valorizzare, dove far nascere il “Parco dei Calanchi”, grazie all’azione dell’associazione “I calanchi del marchesato”.

Nei nostri comunicati stampa, uno degli ultimi del mese di aprile del 2014, nel denunciare il diffuso dissesto idrogeologico del nostro territorio, venne sottolineato: ” ….Tra i tanti esempi di sperpero di denaro pubblico, ricollegabili al cosiddetto dissesto idrogeologico, ricordiamo solo, per problemi di spazio, la strada del Petilino, conosciuta come la strada del “Diritto al Mare”, franata per diverse centinaia di metri prima di essere conclusa. Un tracciato che interessa materiali con caratteristiche fisico- meccaniche scadenti, depositi limo-sabbiosi, con una importante frazione argillosa, che poggiano su argille plioceniche. Materiali che, se imbevuti d’acqua, hanno la “cattiva abitudine” di scivolare con grande facilità. Le perplessità sul tracciato erano emerse sin da subito, anche alla luce con quanto era avvenuto nelle altre strade del territorio di Cutro.”

Il completamento della strada è stato un atto dovuto, per i tanti bisogni delle comunità dell’Alto marchesato crotonese, con un iter realizzativo travagliato, che ha portato ad allungare i tempi e i costi, intorno ai 20 milioni di euro.

La lezione che si può trarre dalla vicenda è che le scelte future siano più attente.  L’invito alla Provincia di Crotone, ai nuovi di amministratori, è quello di avere una visione più ampia, al di là dei bisogni dei singoli campanili, un uso più attento delle risorse che si potranno avere per la rete viaria provinciale.